Forse questa storia è arcinota, ma noi ne siamo venuti a conoscenza solo poco tempo fa.
Come nelle migliori famiglie italiane, anche tra fratelli e sorelle tedeschi non corre sempre buon sangue.

I fratelli Adolf e Rudolf Dassler aprirono in società nel 1920 in Baviera, nella città di Herzogenaurach, un laboratorio e un negozio per la produzione e la vendita di scarpe sportive artigianali.
Pare non andassero molto d’accordo, così, dopo essersi fatti le scarpe a vicenda, intorno agli anni ‘40 decisero di separarsi e prendere due strade diverse. In particolare, Adolf rimase a lavorare nello stesso negozio, dando vita alla Adidas (il marchio deriva dalla fusione del suo nome e cognome).
Rudolf invece si stabilì dall’altra parte del ponte che attraversava la città, costruendo un altro laboratorio: la Puma.
Spesso in seguito agli scioglimenti di attività a gestione familiare, si verifica una situazione di imparità: uno dei componenti raccoglie successi, l’altro cade in rovina.
Il mito risulta sfatato nel caso dei due fratelli Dassler: entrambi hanno costruito un impero e le loro aziende sono entrambe di successo a livello planetario.
Curioso scoprire che all’origine di Adidas e Puma, ci sia una diatriba familiare. Se volete leggere qualcosa di più su questa storia, vi consigliamo un libro, dal titolo “Sneaker Wars”, dell’autrice tedesca Barbara Smit. Abbiamo fatto delle ricerche, ma non abbiamo trovato una versione italiana del libro. E’ possibile però acquistarlo in inglese, qui.